IL PROGETTO
Il luogo simbolo della Versilia
La Canniccia ha rappresentato un punto di riferimento per la Versilia, in cui si sono intrecciate le storie di intere generazioni. Inizialmente, negli anni ’80, il locale nacque come biodiscoteca, una delle prime in Italia, progettata per la famiglia Galeotti, che ne fu la proprietaria fino alla vendita all’imprenditore Attilio Bindi. La discoteca non fu solo un luogo di divertimento, ma un pezzo di storia sociale della zona, dove si celebrarono matrimoni, addii e momenti indimenticabili. Con il passare degli anni e l’introduzione di normative sempre più restrittive, l’attività della discoteca dovette chiudere, lasciando però un’impronta indelebile nel cuore dei cittadini versiliesi. La chiusura segnò la fine di un’era, ma il valore del luogo rimase come testimonianza di un tempo che non poteva essere dimenticato.
La visione di Studio Ramo
Nel 2021, l’imprenditore Attilio Bindi decise di dare nuova vita alla Canniccia, non più come discoteca, ma con un progetto che rispecchiasse le esigenze contemporanee della Versilia. La sua visione era chiara: rigenerare un luogo iconico, portando innovazione e funzionalità, ma senza rinunciare alla memoria storica che il sito rappresentava. Qui entra in gioco Studio Ramo, uno studio giovane, nato nel 2020, che pur con la sua breve esperienza si era già distinto per l’approccio dinamico e innovativo.
La scelta di affidarsi a uno studio giovane, sebbene rischiosa, rappresentò una vera e propria scommessa per il cliente, che decise di puntare sulla flessibilità e sulla capacità di adattamento del team di lavoro. Per Studio Ramo, tuttavia, questa sfida non è mai stata vista come una difficoltà, ma come un’opportunità per dimostrare la professionalità, la serietà e la competenza nel portare a termine progetti complessi e ambiziosi. Lo studio assistette il cliente in ogni fase, dall’acquisto ai rapporti successivi con il comune, fino alla progettazione e alla realizzazione finale.
La rigenerazione e la progettazione innovativa
Il cuore del progetto si concentrò sull’edificio storico degli anni ’20-30, originariamente un vivaio, poi trasformato nella pista da ballo che ha fatto la storia della discoteca. Questo edificio è stato completamente rigenerato, mantenendo la sua storicità ma aggiungendo funzionalità moderne. L’area complessiva è di circa 35.000 metri quadrati; l’intervento ha previsto una totale riqualificazione dell’area, con un ampio lavoro di inserimento armonico con il verde circostante. Un aspetto particolarmente importante fu la cura nella progettazione delle aree esterne, con un intervento che ha rispettato l’ambiente, recuperando le alberature esistenti e aggiungendo nuove piantumazioni, tanto che oggi il parco è ancora più ricco di verde di quanto non fosse in passato.
La progettazione ha incluso la creazione di una nuova pista sportiva e una zona conviviale, con la realizzazione di un paddock che si inserisce strategicamente in maniera speculare alla pista, creando una zona multifunzionale. Questa integrazione tra passato e futuro ha richiesto una grande capacità progettuale e un approccio innovativo, che ha portato alla nascita di uno spazio completamente nuovo e versatile, capace di rispondere alle esigenze moderne senza mai dimenticare la memoria storica.
"Con visione, sensibilità e attenzione ai dettagli, abbiamo guidato un progetto di rinascita che mette in equilibrio memoria e contemporaneità."
Gestione delle difficoltà e coordinamento
Ogni grande progetto comporta sfide e difficoltà, e la Canniccia non fece eccezione. Fin dalle prime fasi, Studio Ramo si trovò di fronte a numerose criticità, soprattutto legate agli interventi urbanistici e paesaggistici. Nonostante le difficoltà burocratiche e i vincoli imposti dalla sovraintendenza, lo studio ha sempre mantenuto un approccio organizzato e strategico. La gestione delle risorse umane e delle imprese coinvolte è stata impeccabile: lo studio ha coordinato in modo sinergico ingegneri, geologi, tecnici e professionisti locali, facendo fronte a ogni imprevisto con tempestività. La comunicazione continua e la cura di ogni dettaglio hanno fatto sì che ogni fase del progetto procedesse senza intoppi.
Anche nei momenti più critici, Studio Ramo ha saputo mantenere un perfetto equilibrio organizzativo, assicurando la stessa cura nella gestione dei costi, sempre nei limiti del budget previsto. Il progetto si è concluso con successo, testimoniando la capacità dello studio di gestire con efficienza ogni fase, dalla pianificazione alla realizzazione.
La nuova vita della Canniccia
Oggi, la Canniccia è tornata a essere un punto di riferimento, ma con una nuova veste. Si identifica come un polo multifunzionale che integra sport, cultura, eventi e ristorazione. La nuova pista sportiva e la zona adiacente, insieme alla struttura del ristorante, sono il cuore di una trasformazione che ha coinvolto non solo la struttura, ma anche il territorio circostante. Il risultato finale è stato accolto positivamente, con critiche iniziali che hanno lasciato spazio alla soddisfazione generale, grazie all’innovazione che è stata portata nel rispetto della memoria storica del luogo.
La scelta di recuperare i materiali storici, come ad esempio il castagno e il cotto, così come l’integrazione del verde, ha contribuito a creare uno spazio che non solo arricchisce il panorama urbano, ma che, nel contempo, guarda al futuro. Il progetto di Studio Ramo ha dato nuova vita a un luogo che, per tanti, rappresenta un pezzo di storia. La soddisfazione del cliente e la percezione positiva da parte della comunità sono la conferma che ogni difficoltà è stata affrontata con professionalità e dedizione, facendo di questo progetto un esempio di eccellenza nella progettazione e realizzazione.
La progettazione ha incluso la creazione di una nuova pista sportiva e una zona conviviale, con la realizzazione di un paddock che si inserisce strategicamente in maniera speculare alla pista, creando una zona multifunzionale. Questa integrazione tra passato e futuro ha richiesto una grande capacità progettuale e un approccio innovativo, che ha portato alla nascita di uno spazio completamente nuovo e versatile, capace di rispondere alle esigenze moderne senza mai dimenticare la memoria storica.

